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Pirelli a Milano: un secolo di crescita raccontato attraverso i suoi uffici

Posted by PietroSD on Settembre 21, 2026
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In sintesi

  • 1872: Giovanni Battista Pirelli fonda l’azienda a Milano.
  • 1873: apre la prima fabbrica Pirelli in via Ponte Seveso, oggi via Fabio Filzi.
  • 1890: Pirelli acquista l’area della Brusada, oltre il Sevesetto, per ampliare la produzione.
  • 1908: viene costruita la seconda fabbrica milanese a Bicocca.
  • 1960: inaugura il Grattacielo Pirelli, costruito sull’area della Brusada come nuovo centro direzionale e amministrativo.
  • 1978: il Grattacielo Pirelli viene ceduto alla Regione Lombardia.
  • Anni ’80–2000: l’area industriale di Bicocca viene progressivamente trasformata attraverso il progetto di riqualificazione guidato da Gregotti Associati.
  • Oggi: il quartier generale Pirelli a Bicocca si articola in quattro edifici e riunisce funzioni aziendali, storiche e culturali.

La storia di Pirelli a Milano si può leggere anche attraverso l’evoluzione dei suoi luoghi di lavoro.

Dalla prima fabbrica ai margini della città ottocentesca al Grattacielo Pirelli, fino all’attuale quartier generale di Bicocca, ogni fase racconta un diverso rapporto tra produzione, direzione, architettura e città.

Dove nasce Pirelli a Milano?

Pirelli viene fondata a Milano il 28 gennaio 1872 da Giovanni Battista Pirelli.

L’anno successivo entra in funzione la prima fabbrica dell’azienda in via Ponte Seveso, oggi via Fabio Filzi. All’epoca la zona si trovava fuori dal tessuto urbano consolidato, circondata dalla campagna.

Lo stabilimento originario occupava circa 1.000 metri quadrati e impiegava 40 operai e cinque addetti agli uffici.

L’area cresce rapidamente insieme all’azienda. Nel 1881 vi lavoravano circa 200 persone, mentre nel 1884 la superficie occupata aveva raggiunto circa 7.400 metri quadrati.

Anche la produzione si amplia. Nel 1879 Pirelli introduce i conduttori elettrici, nel 1890 gli pneumatici per biciclette e nel 1901 quelli per automobili.

Fin dall’inizio, quindi, produzione e attività d’ufficio convivono nello stesso insediamento. È un rapporto che diventerà sempre più importante con la crescita dell’azienda.

Disegno della prima fabbrica Pirelli in via Ponte Seveso a Milano
Disegno storico della prima fabbrica Pirelli in via Ponte Seveso, oggi via Fabio Filzi.

Perché Pirelli si sposta verso la Bicocca?

Lo stabilimento di via Ponte Seveso non è più sufficiente per sostenere l’espansione della società.

Nel 1890 Pirelli acquista l’area della Brusada, oltre il Sevesetto, il cui nome deriva da un cascinale in rovina presente sul terreno. Il nuovo spazio consente di ampliare gli impianti produttivi.

L’espansione prosegue verso nord. Nel 1906 Giovanni Battista Pirelli acquisisce un’ampia area compresa tra Niguarda e Greco Milanese.

Nel 1908 viene costruita una seconda fabbrica Pirelli a Bicocca.

L’area diventa progressivamente uno dei principali distretti industriali dell’azienda. Per decenni la produzione rimane concentrata qui, mentre il rapporto tra attività industriale, direzione e rappresentanza aziendale continua a evolversi.

Disegno dello stabilimento Pirelli nella Bicocca di Milano
Disegno prospettico dello stabilimento Pirelli nella Bicocca, 1922.

Cosa succede alla prima fabbrica Pirelli?

La prima fabbrica di via Ponte Seveso viene distrutta dai bombardamenti nel luglio 1943.

Nel dopoguerra, gran parte dell’area dell’ex stabilimento viene trasferita al Comune di Milano. Fa eccezione il terreno della Brusada, che rimane legato a Pirelli.

Questa distinzione diventa importante nella trasformazione dell’area.

Invece di ricostruire semplicemente lo stabilimento originario, Pirelli sceglie di realizzare sulla Brusada una nuova sede direzionale e amministrativa, mantenendo la produzione a Bicocca.

La scelta segna un cambiamento nel rapporto dell’azienda con Milano: l’area industriale originaria diventa il sito di uno degli edifici per uffici più riconoscibili della città.

Come nasce il Grattacielo Pirelli?

Il progetto della nuova sede prende forma all’inizio degli anni Cinquanta.

Nel 1953 Pirelli affida il progetto architettonico a Gio Ponti e Giuseppe Valtolina, mentre la progettazione strutturale coinvolge Pier Luigi Nervi e Arturo Danusso.

I progetti definitivi vengono sviluppati negli anni successivi. Dopo la preparazione dell’area della Brusada, il 12 luglio 1956 viene posata la prima pietra.

Il Grattacielo Pirelli viene completato e inaugurato nell’aprile 1960.

L’edificio raggiunge circa 127 metri di altezza e, secondo Fondazione Pirelli, conta 31 piani. Realizzato in cemento armato, diventa uno dei simboli della Milano del dopoguerra.

La sua posizione sull’ex area della Brusada crea inoltre un legame diretto tra il nuovo centro direzionale e la storia industriale di Pirelli a Milano.

Com’erano gli uffici del Pirellone?

Il Grattacielo Pirelli nasce come luogo di lavoro oltre che come edificio simbolo.

La torre può ospitare circa 2.000 persone. Gli uffici sono progettati come ambienti luminosi e aperti, dotati di aria condizionata.

La distribuzione interna riflette la crescente complessità del gruppo.

I primi 12 piani vengono destinati anche ad altre aziende, mentre altri livelli ospitano società del Gruppo Pirelli. Dal sedicesimo piano trovano spazio funzioni come Amministrazione Centrale, Ricerca, Acquisti, Pubblicità, Personale e Contabilità e Amministrazione, oltre alla direzione generale dei settori cavi e gomma.

L’edificio dispone inoltre di dieci ascensori con capacità e velocità differenti, progettati per gestire i diversi flussi di persone all’interno della torre.

Gio Ponti interviene anche sugli interni, progettando pavimenti, pareti, porte, illuminazione e arredi. Nei diversi ambienti vengono utilizzati anche prodotti Pirelli in gomma e linoleum.

Il risultato è una sede in cui architettura, organizzazione del lavoro e identità aziendale sono strettamente integrate.

Perché Pirelli lascia il Pirellone?

Negli anni Settanta il rapporto tra Pirelli e il grattacielo cambia.

Quando l’edificio viene ceduto alla Regione Lombardia nel giugno 1978, Pirelli occupa ormai circa un quinto della superficie complessiva.

La vendita si inserisce in un più ampio piano di ristrutturazione industriale e rafforzamento finanziario dell’azienda. La Regione Lombardia, dal canto suo, aveva la necessità di riunire i propri uffici.

Le funzioni aziendali di Pirelli si sviluppano quindi progressivamente attorno alla Bicocca, dove l’azienda aveva già una presenza industriale storica.

Il passaggio riflette una trasformazione dell’organizzazione aziendale: dalla sede direzionale concentrata in un edificio simbolo a un sistema più ampio di edifici e funzioni all’interno di un distretto.

La storia del Pirellone si inserisce nella più ampia trasformazione del sistema direzionale milanese, dove nel tempo sono emersi nuovi complessi per uffici e sedi istituzionali, tra cui Palazzo Lombardia.

Grattacielo Pirelli a Milano negli anni Settanta

Come nasce il nuovo Headquarters Pirelli in Bicocca?

La trasformazione della Bicocca prende forma negli anni Ottanta.

Nel 1985 Pirelli, il Comune di Milano e il Politecnico di Milano promuovono un concorso per la riqualificazione dell’area. Nel 1988 il concorso internazionale viene vinto da Gregotti Associati.

Il progetto trasforma progressivamente l’ex distretto industriale in un’area urbana articolata, con università, centri di ricerca, residenze, spazi culturali e servizi.

Per Pirelli cambia anche il concetto di luogo di lavoro.

Secondo la storia aziendale, l’evoluzione della Bicocca accompagna il passaggio dalle fabbriche dedicate alla produzione di beni a spazi sempre più legati a idee, conoscenza e innovazione, ricucendo l’ex area industriale con il quartiere circostante.

Qual è il ruolo della Bicocca degli Arcimboldi?

Uno degli elementi più caratteristici dell’attuale sede Pirelli è la Bicocca degli Arcimboldi.

L’edificio storico risale al XV secolo ed entra nella proprietà Pirelli nel 1918.

Per oltre 60 anni viene utilizzato come sede ufficiale di ricevimento e rappresentanza del Gruppo.

Oggi la Bicocca degli Arcimboldi fa ancora parte del quartier generale Pirelli e crea un collegamento diretto tra la storia industriale dell’azienda e la sua identità corporate contemporanea.

La presenza dello storico edificio accanto alle strutture moderne rende particolarmente leggibile l’evoluzione della Bicocca da distretto industriale a quartiere contemporaneo dedicato a imprese, ricerca, cultura e servizi.

Cosa comprende oggi il quartier generale Pirelli?

L’attuale quartier generale Pirelli a Bicocca comprende quattro edifici:

  • HQ
  • Diablo Rosso
  • P Zero
  • Innovation

Nei quattro edifici lavorano circa 1.700 persone.

L’edificio principale dell’Headquarters è un cubo di dieci piani, con una pianta di 50 × 50 metri. Tre lati sono destinati agli uffici, mentre il quarto si affaccia sulla Bicocca degli Arcimboldi e comprende una facciata vetrata di circa 1.800 metri quadrati.

Un altro elemento distintivo è la torre di raffreddamento del 1950, integrata nell’attuale complesso. La struttura è alta circa 46 metri, con un diametro alla base di 32 metri e di 22 metri nella parte superiore.

L’ex struttura industriale ospita oggi un auditorium e sale riunioni, collegati agli uffici attraverso passerelle sospese.

Il quartier generale ospita inoltre Fondazione Pirelli, l’Archivio Storico e la biblioteca tecnico-scientifica dell’azienda.

Nelle vicinanze, Pirelli HangarBicocca occupa un ex stabilimento industriale ed è sostenuto da Pirelli dal 2011, estendendo il rapporto tra azienda, territorio e cultura contemporanea.

Quartier generale Pirelli nella Bicocca di Milano

Pirelli e la trasformazione del mercato degli uffici a Milano

Il passaggio di Pirelli da via Ponte Seveso alla Bicocca racconta anche una trasformazione più ampia del rapporto tra Milano e i suoi spazi per uffici.

La storia dell’azienda attraversa almeno tre modelli distinti:

  1. L’ufficio integrato nella fabbrica, direttamente connesso alla produzione.
  2. La torre direzionale, che separa le funzioni amministrative e manageriali dalla produzione industriale, concentrandole in una sede riconoscibile.
  3. Il distretto corporate, dove uffici, ricerca, cultura e servizi convivono all’interno di un sistema urbano più ampio.

Questa evoluzione è rilevante anche per il mercato degli uffici contemporaneo di Milano.

Secondo il report IPI sul mercato degli uffici di Milano relativo al primo trimestre 2026, nel trimestre sono stati assorbiti circa 72.400 metri quadrati di spazi direzionali. Lo stock disponibile era di circa 1,18 milioni di metri quadrati, con un tasso di vacancy complessivo del 9,15%.

Lo stesso report indica una disponibilità sensibilmente più contenuta per gli immobili Grade A/A+, pari a circa il 3,2%, a conferma della domanda per immobili di maggiore qualità.

I dati aiutano a comprendere perché qualità edilizia, accessibilità, servizi e posizione continuino a incidere sulla scelta degli spazi direzionali a Milano.

La storia di Pirelli mostra questa evoluzione su un arco temporale molto più lungo: dal luogo di produzione alla torre direzionale, fino a un distretto aziendale integrato nel tessuto urbano.

Cosa raccontano gli uffici Pirelli sull’evoluzione di Milano?

Gli uffici Pirelli non sono soltanto una successione di sedi aziendali.

Raccontano come la geografia economica di Milano sia cambiata nell’arco di oltre un secolo.

La prima fabbrica nasce ai margini della città ottocentesca. La Bicocca diventa poi un importante distretto industriale. Il Grattacielo Pirelli rappresenta l’affermazione della moderna sede direzionale nel dopoguerra. Infine, la riqualificazione della Bicocca trasforma un’ex area industriale in un distretto urbano che integra uffici, ricerca, università, cultura e residenze.

Per UfficiMilano, questa storia offre anche un modo per leggere il mercato direzionale della città: attraverso gli edifici e i quartieri in cui le aziende hanno lavorato, sono cresciute e hanno trasformato la propria organizzazione nel tempo. Questo percorso fa parte della più ampia evoluzione dell’ufficio moderno a Milano, dai grandi edifici direzionali del Novecento ai nuovi distretti corporate e mixed-use.

Pirelli a Milano: le principali tappe

AnnoTappa
1872Giovanni Battista Pirelli fonda l’azienda a Milano
1873Apre la prima fabbrica in via Ponte Seveso
1890Pirelli acquista l’area della Brusada
1908Apre la seconda fabbrica milanese a Bicocca
1943La fabbrica di via Ponte Seveso viene distrutta dai bombardamenti
1956Viene posata la prima pietra del Grattacielo Pirelli
1960Inaugura il Grattacielo Pirelli
1978Il Grattacielo viene ceduto alla Regione Lombardia
1988Gregotti Associati vince il concorso per la riqualificazione della Bicocca
OggiIl quartier generale Pirelli opera attraverso quattro edifici a Bicocca

FAQ

Quando è stata fondata Pirelli a Milano?

Pirelli è stata fondata da Giovanni Battista Pirelli a Milano il 28 gennaio 1872.

Dove si trovava la prima fabbrica Pirelli?

La prima fabbrica Pirelli apre nel 1873 in via Ponte Seveso, oggi via Fabio Filzi.

Quando è stato costruito il Grattacielo Pirelli?

Il Grattacielo Pirelli viene costruito tra la metà degli anni Cinquanta e il 1960 e inaugurato nell’aprile 1960.

Chi ha progettato il Grattacielo Pirelli?

Il progetto architettonico coinvolge Gio Ponti e Giuseppe Valtolina, mentre la progettazione strutturale coinvolge Pier Luigi Nervi e Arturo Danusso.

Quanti piani ha il Grattacielo Pirelli?

Fondazione Pirelli descrive il Grattacielo Pirelli come un edificio di 31 piani.

Quante persone potevano lavorare nel Grattacielo Pirelli?

La torre era progettata per ospitare circa 2.000 persone.

Quando Pirelli ha lasciato il Pirellone?

Pirelli ha ceduto il Grattacielo alla Regione Lombardia nel giugno 1978. Al momento della vendita l’azienda occupava circa un quinto dell’edificio.

Che cos’è la Bicocca degli Arcimboldi?

La Bicocca degli Arcimboldi è un edificio storico del XV secolo entrato nella proprietà Pirelli nel 1918. Per oltre 60 anni è stato utilizzato come sede ufficiale di ricevimento e rappresentanza del Gruppo e oggi fa ancora parte del quartier generale.

Fonti e approfondimenti

Cercare un ufficio a Milano

La storia di Pirelli mostra come il mercato degli uffici di Milano si sia evoluto insieme alle aziende che lo hanno abitato.

Dalle sedi storiche ai moderni business district, Milano offre oggi edifici e spazi direzionali adatti a diverse esigenze aziendali.

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