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Sede Campari a Sesto San Giovanni: dalla fabbrica del 1904 all’arrivo di ABB

Posted by PietroSD on Ottobre 5, 2026
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La sede Campari di Sesto San Giovanni, in Viale Antonio Gramsci 161, nasce come primo stabilimento del marchio, inaugurato da Davide Campari il 15 ottobre 1904. Nel 2009 lo stesso sito è diventato il quartier generale del gruppo, progettato da Mario Botta e Giancarlo Marzorati attorno all’edificio Liberty originale. Nel 2027 Campari dovrebbe trasferire la sede in Corso Europa 2, nel centro di Milano. Nell’edificio di Sesto arriveranno invece oltre 400 dipendenti di ABB.

Per chi lavora nel mercato uffici è un ciclo raro da osservare dall’inizio alla fine. Un sito produttivo diventa una sede progettata su misura, poi torna sul mercato per nuovi conduttori corporate. L’articolo è scritto per i tenant che valutano una sede nel nord di Milano e per i landlord e gli asset manager che gestiscono edifici nati per un unico occupante.

In sintesi

  • Il 15 ottobre 1904 Davide Campari inaugura a Sesto San Giovanni il primo stabilimento del marchio. La produzione resta lì fino al 2005, quando si sposta a Novi Ligure.
  • Tra il 2007 e il 2009 Mario Botta e Giancarlo Marzorati trasformano l’area in un comparto misto. Comprende circa 9.000 mq di uffici, quattro torri residenziali, un parco e l’edificio del 1904, oggi sede della Galleria Campari.
  • Nel 2024 Campari acquista da BNP Paribas REIM un immobile di circa 10.000 mq in Corso Europa 2, nel CBD (Central Business District) di Milano, per 110 milioni di euro. Il trasferimento è previsto per il 2027.
  • Il 22 settembre 2026 ABB annuncia il trasferimento di oltre 400 dipendenti nell’edificio di Sesto, certificato LEED Gold, entro la fine del 2027. ABB occuperà cinque piani del complesso, oggi commercializzato come Camp 6°, portando l’occupancy a circa il 50%.
  • Per landlord e asset manager, il caso mostra come una sede monotenant possa essere rilocata a nuovi conduttori. Certificazione, accessibilità su ferro e piani divisibili incidono tutti sulla capacità dell’immobile di essere riassorbito dal mercato.

Dove inizia la storia di Campari a Milano?

La ricetta del Bitter nasce a Novara nel 1860, al Caffè dell’Amicizia gestito da Gaspare Campari.

A Milano Gaspare apre prima un locale sotto il Coperto dei Figini, di fronte al Duomo. Nel 1867 si sposta nella Galleria Vittorio Emanuele II appena completata, dove apre il Caffè Campari. Nello stesso edificio, il 17 novembre 1867, nasce il figlio Davide. Sarà lui a trasformare l’attività di famiglia in un’impresa industriale.

Per alcuni decenni il prodotto viene preparato in un laboratorio in città, a pochi passi dai tavoli dove veniva servito.

La storia di Campari appartiene allo stesso filone che lega crescita aziendale e architettura delle sedi a Milano, come nei casi di Pirelli, Olivetti e Armani.

Perché Campari si trasferì a Sesto San Giovanni nel 1904?

Il laboratorio milanese non riusciva più a stare dietro alla domanda.

Nel 1903 Davide e il fratello Guido acquistano a Sesto San Giovanni un terreno che comprende una villa del 1826 della famiglia Arese Lucini, che diventa la loro residenza. Il 15 ottobre 1904 accanto alla villa apre lo stabilimento. Con la produzione si trasferisce lì anche la sede dell’azienda.

Sesto offriva lotti ampi, collegamenti ferroviari verso nord e spazio per crescere. Erano condizioni difficili da trovare nel centro di Milano per un’impresa industriale in espansione.

Dell’impianto originale resta oggi la palazzina uffici progettata dall’architetto Luigi Perrone, riconoscibile per le decorazioni floreali in maiolica colorata.

Storico stabilimento Campari inaugurato a Sesto San Giovanni nel 1904

Il centro di Milano continuò a essere la vetrina del marchio: nel 1915 Davide aprì il Camparino in Galleria. Lo stabilimento di Sesto si ampliò per fasi successive e restò in produzione fino al 2005, quando la produzione del Bitter passò a Novi Ligure.

AnnoTappa
1860Gaspare Campari mette a punto la ricetta a Novara
1867Apre il Caffè Campari nella Galleria Vittorio Emanuele II
1904Il 15 ottobre apre lo stabilimento di Sesto San Giovanni
1915Davide Campari apre il Camparino in Galleria
2005Fine della produzione a Sesto; il Bitter passa a Novi Ligure
2007-2009Costruzione e inaugurazione della sede di Botta e Marzorati
2010Apre la Galleria Campari per i 150 anni del marchio
2024Campari acquista l’edificio di Corso Europa 2 a Milano
2026ABB firma per cinque piani del complesso di Sesto, oggi Camp 6°
2027Previsti il trasferimento di Campari in centro e l’arrivo di ABB a Sesto

Come è nata la sede di Mario Botta e Giancarlo Marzorati?

Chiusa la produzione, l’area è stata ridisegnata come isolato urbano a funzioni miste attraverso un programma di sviluppo unitario. Comprende il complesso uffici tra Viale Gramsci e Via Sacchetti, quattro torri residenziali su Via Campari e un parco pubblico sul resto del lotto.

I lavori sono iniziati nel 2007 e la sede è stata inaugurata nel 2009.

L’edificio per uffici raggiunge i 38 metri su Viale Gramsci. Una torre di nove piani si collega a un corpo a ponte che occupa il quarto e il quinto piano. Il ponte è sospeso a due travi reticolari perimetrali, alte ciascuna due piani, con una luce di circa 40 metri, e ospita uffici open space.

I volumi sono rivestiti in cotto e incisi da strette superfici vetrate. Sul fronte principale l’edificio del 1904 resta incastonato nella nuova struttura, affiancato da due bassorilievi ispirati ai bozzetti di Fortunato Depero per Campari.

Sede Campari progettata da Mario Botta e Giancarlo Marzorati a Sesto San Giovanni

Tra i volumi si trova la lobby, pensata come una piazza coperta. Ha una copertura curva in legno lamellare, rivestita a verde, che scende verso una vasca d’acqua.

La sede di Viale Gramsci 161

ParametroValore
ProgettistiMario Botta e Giancarlo Marzorati
Lavori2007-2009
Altezza edificio uffici38 metri
Superficie ufficicirca 9.000 mq, dato di progetto
Museo nell’edificio storicocirca 900 mq, dato di progetto
Parcheggi interratioltre 12.800 mq, dato di progetto
Coperture a verdeoltre 2.700 mq, dato di progetto
Classe energeticaB, dichiarata in fase di progetto
CertificazioneLEED Gold, comunicato ABB, settembre 2026
Nome attualeCamp 6°

La classe energetica, certificata dall’APE (Attestato di Prestazione Energetica), e la certificazione LEED misurano aspetti diversi di un immobile. La prima riguarda la prestazione energetica. La seconda valuta la sostenibilità dell’edificio secondo un protocollo più ampio.

Le differenze sono spiegate nella guida alle certificazioni LEED, BREEAM e WELL degli uffici a Milano. Anche il grado edilizio e la categoria catastale A/10 sono classificazioni distinte, da valutare separatamente.

Cos’è oggi la Galleria Campari?

Dal 2010, anno dei 150 anni del marchio, l’edificio del 1904 ospita la Galleria Campari, il museo d’impresa del gruppo.

L’archivio conserva oltre 3.000 opere su carta, dai manifesti della Belle Époque alla grafica pubblicitaria del Novecento. Tra gli autori ci sono Dudovich, Cappiello, Depero, Munari e Nespolo.

Lo stesso edificio funziona anche come spazio eventi con il nome di Spazio Davide Campari. Offre 354 mq al piano terra e una sala riunioni di 50 mq al primo piano.

Le visite sono su prenotazione. Secondo Il Giorno, nel 2024, la Galleria Campari dovrebbe restare a Sesto anche dopo il trasferimento della sede, insieme ad alcuni uffici amministrativi.

Perché Campari lascia Sesto e chi arriva al suo posto?

A marzo 2024 Campari ha acquistato da BNP Paribas REIM l’edificio di Corso Europa 2, circa 10.000 mq vicino a San Babila. Il prezzo è di 110 milioni di euro, più i costi di ristrutturazione.

Il gruppo ha motivato il trasferimento con una maggiore accessibilità per dipendenti, partner e clienti. Secondo Il Giorno, gli impegni presi con la convenzione urbanistica del 2009 prevedevano che Campari restasse a Sesto per la durata della convenzione.

Il 22 settembre 2026 ABB ha annunciato il trasferimento di oltre 400 dipendenti nell’edificio di Viale Gramsci entro la fine del 2027. La locazione riguarda cinque piani di uffici del complesso, oggi commercializzato come Camp 6°. Dils ha assistito sia Campari Group sia ABB nell’operazione, che porta l’occupancy del complesso a circa il 50%.

ABB è presente in Italia dal 1863 attraverso il Tecnomasio Italiano Brown Boveri. Entro la fine del 2026 trasferirà anche la divisione Smart Building nell’Horizon Building di MIND Milano Innovation District.

I due trasferimenti rispondono a esigenze immobiliari diverse.

Il canone prime nel CBD di Milano è di circa 800 €/mq/anno, contro circa 260 €/mq/anno per l’hinterland, secondo IPI (Q1 2026). Si tratta di valori di riferimento per i rispettivi submarket. I canoni effettivamente concordati nelle due operazioni non sono pubblici.

Campari si sposta verso una sede centrale, più facile da raggiungere per dipendenti, clienti e partner. ABB sceglie un grande edificio corporate certificato nella prima cintura nord.

Questa è una lettura editoriale delle due operazioni; le condizioni economiche effettive non sono pubbliche.

Nuova sede ABB nel complesso Camp 6° di Sesto San Giovanni

Cosa insegna il caso Campari alle aziende che cercano un ufficio?

La storia delle sedi milanesi di Pirelli, Olivetti e Armani mostra già come una sede possa esprimere l’identità di un’azienda.

Il caso Campari aggiunge un passaggio. Un edificio progettato per un unico occupante torna sul mercato dopo il trasferimento del conduttore originario.

1. Una sede esistente può diventare un’opportunità per un nuovo tenant

Un edificio nato per un solo occupante può offrire qualità costruttiva corporate, certificazioni e dotazioni tecniche. Spesso si trova in zone con canoni più bassi rispetto al centro di Milano.

Per un tenant, trovare grandi superfici concentrate in un solo edificio può anche ridurre i tempi rispetto all’attesa di un nuovo sviluppo.

2. Bisogna capire cosa è stato progettato per il primo occupante

Lobby di rappresentanza, spazi museali, aree eventi e percorsi per i visitatori possono essere stati pensati attorno all’identità dell’azienda committente.

Prima di firmare, il tenant deve capire quali spazi restano alla proprietà o al precedente occupante, quali sono condivisi e come sono gestiti accessi, parti comuni e oneri accessori.

3. Il confronto va fatto anche sul costo per persona

I canoni di riferimento possono variare molto tra centro e prima cintura.

A parità di budget, una sede fuori dal CBD può permettere a un’azienda di occupare più spazio o di ospitare più persone. Il risultato economico reale dipende dall’efficienza dei piani, dall’accessibilità, dagli oneri accessori, dai costi di fit-out e dalle condizioni contrattuali.

I criteri principali sono raccolti nella guida su come scegliere un ufficio in affitto a Milano.

Cosa insegna a landlord e asset manager?

Una sede monotenant concentra il rischio locativo su un solo conduttore. Quando quel conduttore se ne va, l’immobile deve funzionare per qualcun altro.

A Sesto la prima locazione è stata firmata prima ancora che Campari lasciasse l’edificio. ABB occupa cinque piani, circa metà del complesso, e gli spazi restanti vengono proposti ad altri conduttori con il nome Camp 6°. Una sede costruita per una sola azienda viene così riposizionata come edificio direzionale multitenant. Perché l’operazione funzioni, i piani devono essere divisibili.

Tra le caratteristiche visibili dall’esterno ci sono la certificazione LEED Gold, l’accesso a metropolitana e ferrovia, piani open space riconfigurabili e un edificio relativamente recente.

Per gli immobili con prestazioni energetiche più deboli il percorso può essere più difficile. Il tema è approfondito nell’articolo sul brown discount negli uffici a Milano.

Come si raggiunge la sede di Sesto e quanto costano gli uffici in zona?

L’edificio si trova a circa 350-400 metri dalla stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni, servita anche dalla linea M1 con la fermata Sesto 1° Maggio FS. Un’altra fermata utile della linea rossa è Sesto Rondò.

Nella tassonomia di mercato di ufficimilano.com, Sesto rientra nell’hinterland servito dalla metropolitana. Il canone di riferimento per gli uffici è di circa 260 €/mq/anno secondo IPI (Q1 2026).

Questa combinazione interessa le aziende che cercano piani ampi con un collegamento diretto su ferro verso Milano.

Per confrontare l’area con altri distretti direzionali del nord di Milano, vedi anche l’analisi su uffici a Bicocca e Scalo Farini nel 2026.

Domande frequenti

Dove si trova la sede Campari di Sesto San Giovanni?
In Viale Antonio Gramsci 161, sul sito del primo stabilimento Campari, inaugurato il 15 ottobre 1904.

Chi ha progettato la sede Campari?
Gli architetti Mario Botta e Giancarlo Marzorati. Il progetto è stato realizzato tra il 2007 e il 2009.

Campari lascia Sesto San Giovanni?
Sì. Il gruppo ha acquistato nel 2024 l’edificio di Corso Europa 2 a Milano e prevede di trasferirvi la sede nel 2027.

Chi occuperà l’edificio di Sesto dopo Campari?
ABB ha preso in locazione cinque piani e prevede di trasferirvi oltre 400 dipendenti entro la fine del 2027. Con l’arrivo di ABB il complesso, oggi chiamato Camp 6°, sarà occupato per circa il 50%.

La Galleria Campari resterà aperta?
Secondo le notizie pubblicate nel 2024, la Galleria Campari resterà a Sesto. Le visite sono su prenotazione. Orari e modalità di accesso vanno verificati sul sito ufficiale della Galleria Campari.

Quanti metri quadri di uffici ci sono nella sede di Sesto?
I dati di progetto indicano circa 9.000 mq di uffici.

Dove viene prodotto oggi il Campari?
A Novi Ligure, dopo la chiusura della produzione a Sesto San Giovanni nel 2005.

Fonti e approfondimenti

Trova il tuo ufficio a Milano. Cerchi una sede con piani ampi e collegamento diretto con il centro? Lasciaci il brief: verifichiamo per te disponibilità, superfici e condizioni a Sesto e nella prima cintura nord.

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