Registrazione del contratto di locazione: guida completa
La registrazione del contratto di locazione è uno degli adempimenti fiscali da gestire dopo la firma di un nuovo contratto per un immobile. Nel caso di un ufficio, conoscere termini, modalità e costi della registrazione permette di pianificare correttamente l’ingresso nel nuovo spazio e il budget complessivo della locazione.
Per i contratti soggetti a registrazione, il modello RLI dell’Agenzia delle Entrate consente di gestire la registrazione iniziale e diversi adempimenti successivi, come proroghe, cessioni e risoluzioni.
In sintesi
- La registrazione dei contratti di locazione soggetti a registrazione deve essere effettuata entro i termini previsti dalla normativa, generalmente entro 30 giorni dalla stipula.
- Il modello RLI viene utilizzato per registrare il contratto e per comunicare diversi eventi successivi.
- Per gli immobili strumentali, l’imposta di registro può essere pari all’1% del canone quando il locatore è soggetto IVA; negli altri casi si applica generalmente l’aliquota del 2%.
- Possono essere dovute anche le imposte di bollo previste per il contratto.
- L’imposta può essere versata annualmente oppure, in determinati casi, per l’intera durata del contratto.
- In caso di registrazione tardiva possono applicarsi sanzioni e interessi, con possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso quando previsto.
- Prima della firma è utile considerare il costo complessivo della locazione e non soltanto il canone.
Cos’è la registrazione del contratto di locazione?
La registrazione consiste nella comunicazione del contratto all’Agenzia delle Entrate e nel pagamento delle imposte eventualmente dovute.
Per una locazione a uso ufficio, la registrazione fa parte degli adempimenti amministrativi e fiscali legati alla stipula del contratto. Il trattamento fiscale dipende, tra gli altri elementi, dalla tipologia dell’immobile e dal regime fiscale applicabile alle parti.
La registrazione non dovrebbe quindi essere considerata un passaggio separato dalla gestione complessiva della locazione: termini, imposte, condizioni contrattuali e successive modifiche devono essere valutati insieme.

Entro quando si registra il contratto di locazione?
Per i contratti soggetti a registrazione, il termine ordinario è di 30 giorni dalla data di stipula.
È quindi importante non confondere la data di firma del contratto con la data di decorrenza della locazione. Il contratto può prevedere una decorrenza successiva alla firma, ma il termine per la registrazione deve essere verificato sulla base delle regole fiscali applicabili al caso concreto.
Un esempio
Se un contratto di locazione per un ufficio viene firmato il 10 settembre, la registrazione deve essere effettuata entro il termine previsto di 30 giorni dalla stipula.
Per questo motivo è consigliabile organizzare la registrazione già durante la fase di firma, evitando di arrivare alla scadenza senza aver predisposto documenti e pagamenti.
Come si registra un contratto di locazione: il modello RLI
Il modello RLI è il modulo utilizzato dall’Agenzia delle Entrate per la registrazione dei contratti di locazione e affitto di immobili.
La procedura può essere gestita attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure presso un ufficio dell’Agenzia. In determinate situazioni è inoltre possibile affidare l’adempimento a un intermediario abilitato.
La registrazione telematica è obbligatoria per alcune categorie di soggetti, tra cui gli intermediari immobiliari e i contribuenti che possiedono almeno 10 immobili.
Per la procedura online sono disponibili i servizi dell’Agenzia delle Entrate e l’accesso ai servizi telematici secondo le modalità previste.
Quali informazioni contiene il modello RLI?
Tra le informazioni richieste possono rientrare:
- dati del locatore;
- dati del conduttore;
- dati identificativi dell’immobile;
- tipologia del contratto;
- data di stipula;
- durata;
- canone;
- eventuale assoggettamento a IVA;
- informazioni relative alle imposte;
- eventuali adempimenti successivi.
È importante che i dati inseriti nel modello siano coerenti con il contratto firmato.
Quanto costa registrare una locazione uso ufficio?
Il costo dipende dalla tipologia dell’immobile e dal trattamento fiscale applicabile.
Per le locazioni di immobili strumentali, l’imposta di registro è generalmente:
- 1% del canone annuo quando il locatore è soggetto IVA;
- 2% del canone annuo negli altri casi previsti dalla normativa.
È inoltre necessario considerare l’imposta di bollo, quando dovuta.
Esempio su un ufficio da 60.000 euro all’anno
Supponiamo un canone annuo di 60.000 euro.
Se al contratto si applica l’aliquota dell’1%, l’imposta di registro è pari a:
60.000 × 1% = 600 euro
Con un’aliquota del 2%, invece:
60.000 × 2% = 1.200 euro
L’esempio è puramente indicativo: l’aliquota effettivamente applicabile deve essere verificata in base alle caratteristiche del contratto, dell’immobile e del regime fiscale del locatore.
Imposta di bollo
Per i contratti soggetti a imposta di bollo, l’importo è normalmente determinato in base alle pagine o alle righe del documento, secondo le regole fiscali applicabili.
Prima di effettuare il pagamento è quindi opportuno verificare l’importo complessivamente dovuto e le modalità previste dall’Agenzia delle Entrate.
Pagamento annuale o per l’intera durata del contratto?
L’imposta di registro può, nei casi previsti, essere versata annualmente oppure per l’intera durata del contratto.
Il pagamento per l’intera durata può comportare un vantaggio in termini di gestione amministrativa, mentre il pagamento annuale consente di distribuire nel tempo l’esborso fiscale.
La scelta deve essere valutata anche considerando eventuali variazioni del contratto, proroghe, risoluzioni o altri eventi che possono intervenire durante la locazione.
Per i versamenti relativi ai contratti di locazione viene utilizzato il modello F24 Elementi identificativi (F24 ELIDE), con gli specifici codici tributo previsti dall’Agenzia delle Entrate.
Per la prima registrazione, il codice tributo di riferimento è 1500.
Chi paga la registrazione del contratto?
Nei contratti di locazione, le spese di registrazione sono normalmente ripartite in parti uguali tra locatore e conduttore, salvo diverse disposizioni applicabili al rapporto.
Locatore e conduttore possono inoltre essere responsabili in solido nei confronti dell’amministrazione finanziaria per il pagamento dell’imposta di registro.
Per una locazione a uso ufficio è quindi utile chiarire già nel contratto come vengono gestiti gli adempimenti fiscali e i relativi costi.
Cedolare secca per gli uffici: si può applicare?
La cedolare secca è un regime fiscale sostitutivo previsto principalmente per determinate locazioni a uso abitativo.
Non è normalmente applicabile alle ordinarie locazioni di immobili strumentali destinati a ufficio, come quelli appartenenti alla categoria catastale A/10.
Esistono specifiche disposizioni per alcune categorie di immobili e situazioni particolari, ma non è corretto considerare la cedolare secca come alternativa ordinaria all’imposta di registro per una locazione commerciale o direzionale.
Cosa succede se il contratto viene registrato in ritardo?
Una registrazione effettuata oltre il termine previsto può comportare l’applicazione di sanzioni e interessi.
La disciplina delle sanzioni dipende dalla natura e dalla durata del ritardo e dalle modalità con cui viene regolarizzata la posizione.
Il ravvedimento operoso consente, quando ne ricorrono i presupposti, di regolarizzare spontaneamente la violazione beneficiando di una riduzione delle sanzioni.
Per i contratti di locazione pluriennali è importante considerare anche il modo in cui viene determinata la sanzione in relazione al pagamento dell’imposta di registro. La Risoluzione n. 56/E del 13 ottobre 2025 dell’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni specifiche sulla determinazione della sanzione nei casi di tardiva registrazione.
Per questo motivo, in caso di ritardo, è preferibile verificare tempestivamente l’importo dovuto e le modalità di regolarizzazione applicabili.
Checklist: cosa verificare prima e dopo la firma
Prima della firma
- Dati completi di locatore e conduttore
- Identificazione corretta dell’immobile
- Categoria e caratteristiche catastali
- Canone e modalità di pagamento
- Durata del contratto
- Data di decorrenza
- Eventuali periodi di esenzione o canoni agevolati
- Ripartizione delle spese
- Regime IVA applicabile
- Garanzie richieste dal locatore
Dopo la firma
- Predisposizione del modello RLI
- Calcolo delle imposte dovute
- Pagamento delle imposte
- Registrazione entro il termine previsto
- Conservazione della documentazione
- Verifica della ricevuta di registrazione
- Gestione delle eventuali successive modifiche
Gli errori più comuni nella registrazione
Alcuni errori possono essere evitati predisponendo la documentazione con anticipo.
1. Confondere la data di stipula con quella di decorrenza
Sono due informazioni diverse e devono essere inserite correttamente nel modello e nel contratto.
2. Calcolare l’imposta senza verificare il regime fiscale
L’aliquota dell’imposta di registro non dovrebbe essere applicata automaticamente senza verificare la tipologia dell’immobile e il regime del locatore.
3. Dimenticare gli adempimenti successivi
La registrazione iniziale non è necessariamente l’unico adempimento fiscale. Proroghe, cessioni, risoluzioni e altri eventi devono essere comunicati secondo le procedure previste.
4. Considerare soltanto il canone quando si valuta un ufficio
Il costo effettivo di una nuova sede può includere numerose altre voci, dalle spese condominiali ai servizi dell’edificio, dalle utenze al fit-out.
Per questo, prima di firmare, è utile valutare il costo complessivo dell’operazione.
Registrazione del contratto di locazione e scelta di un ufficio a Milano
La registrazione arriva dopo una fase ancora più importante: la scelta dello spazio e la negoziazione del contratto.
Per chi cerca un ufficio a Milano, il costo della locazione non dovrebbe essere valutato considerando soltanto il canone. Nel budget complessivo possono rientrare anche:
- imposte e costi legati al contratto;
- eventuali spese condominiali;
- servizi dell’edificio;
- utenze;
- fit-out e personalizzazioni;
- garanzie richieste dal locatore;
- costi di trasferimento e allestimento.
Per questo, prima di firmare, è utile confrontare non solo la superficie e il canone, ma il costo complessivo dell’operazione e le condizioni contrattuali.
Se stai valutando un nuovo spazio, puoi approfondire anche la nostra guida su come scegliere un ufficio in affitto a Milano, con indicazioni su metratura, posizione, costi e condizioni contrattuali.
Domande frequenti sulla registrazione del contratto di locazione
Entro quanti giorni bisogna registrare un contratto di locazione?
Per i contratti soggetti a registrazione, il termine ordinario è di 30 giorni dalla stipula.
Quale modello si usa per registrare un contratto di locazione?
Il modello utilizzato è il modello RLI dell’Agenzia delle Entrate.
Quanto costa registrare un contratto di locazione di un ufficio?
Per gli immobili strumentali, l’imposta di registro è generalmente pari all’1% del canone quando il locatore è soggetto IVA e al 2% negli altri casi previsti. Devono inoltre essere considerate le eventuali imposte di bollo.
Chi paga l’imposta di registro?
In linea generale, l’imposta di registro viene ripartita in parti uguali tra locatore e conduttore, salvo diverse disposizioni applicabili.
Si può usare la cedolare secca per un ufficio A/10?
La cedolare secca non è normalmente applicabile alle ordinarie locazioni di immobili strumentali a uso ufficio, inclusi gli immobili A/10.
Cosa succede se registro il contratto in ritardo?
Il ritardo può comportare sanzioni e interessi. Quando previsto, il ravvedimento operoso permette di regolarizzare la posizione con una riduzione della sanzione.
Il modello RLI serve anche dopo la prima registrazione?
Sì. Il modello RLI viene utilizzato anche per diversi adempimenti successivi, tra cui proroghe, cessioni e risoluzioni.
Cerchi un ufficio a Milano?
La registrazione è solo uno degli aspetti da considerare quando si prende in affitto un nuovo spazio.
Se stai cercando un ufficio a Milano, consulta gli uffici a Milano e confronta le soluzioni in base a posizione, metratura, servizi e caratteristiche dell’immobile.
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Fonti e approfondimenti
Per verificare termini, modalità e trattamento fiscale aggiornati, è opportuno fare riferimento principalmente alle fonti ufficiali:
- Agenzia delle Entrate – Scadenzario dei versamenti relativi ai contratti di locazione
- Agenzia delle Entrate – Risoluzione n. 56/E del 13 ottobre 2025, sulla determinazione delle sanzioni per la tardiva registrazione dei contratti di locazione pluriennali.
- D.P.R. 131/1986 – Testo unico dell’imposta di registro
- Legge 392/1978 – disciplina delle locazioni a uso diverso dall’abitativo.


